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VINO E GELATO, UN BINOMIO IMPOSSIBILE? CONSIGLI PER CHI VUOLE AZZARDARE

Abbiamo organizzato un ottimo pasto, pesci, carni, verdure e formaggi, scegliendo per ciascun pitto il vino migliore per valorizzare ogni ricetta. Poi eccoci al dolce e, se il dessert è un gelato, ci si trova in difficoltà. Si può osare un vino col gelato?

 

Ebbene sì: anche l’alimento principe della bella stagione si può sposare con il vino. Non a detta di tutti, ma alcuni ne sono convinti. Certo, con le difficoltà del caso: ci hanno sempre detto - e a ragione - che il freddo è nemico delle percezioni olfattive e, difficilmente, di un gelato si apprezza il profumo. Ovvio dunque che gli audaci che vogliano abbinare un sorbetto o una crema a un buon calice dovranno armarsi di pazienza e creatività, perché l’accostamento non è semplice né immediato.

"Si tratta di una scelta delicata, che richiede attenzione e competenza - dicone gli esperti dell'Istituto del gelato Italiano - però è possibile ottenere risultati gratificanti".

Innanzitutto, occorre dire che è più facile creare abbinamenti con gelati sostanzialmente “morbidi”: ideali, quindi, le creme e i semifreddi, ma anche, ad esempio, il cioccolato fondente, che con il suo gusto deciso, poco dolce e a tratti pungente viene facilmente valorizzato da specifici vini.

 

Tre le regole d’oro da tenere presenti per degustare al meglio vino e gelato: innanzitutto la temperatura, il principio della concordanza e, dulcis in fundo, l’ordine di degustazione.

Il gelato migliore per questo tipo di abbinamento è quello ideale da gustare a temperature tra i 12 e i 15 gradi - senza il rischio di ritrovarsi con le papille gustative anestetizzate, con conseguente assaggio compromesso.

Il vino, invece, dovrà essere servito a una temperatura un po' più più alta (un paio di gradi in più) di quella che gli sarebbe ottimale.

 

Nel gioco degli abbinamenti, i sommelier si basano sul principio della contrapposizione e quello della concordanza. Nel nostro caso è proprio quest’ultimo ad aiutarci nella selezione del vino giusto: deve essere, infatti, dolce e non troppo alcolico per non annullare il gusto del gelato e deve essere scelto tenendo conto delle principali caratteristiche gustative del gelato stesso, come l’aromaticità e la grassezza.

Un dettaglio fondamentale, infine, è l’ordine di degustazione: "il vino deve essere sorseggiato prima di gustare il gelato, mai viceversa!" avvertono dall’Istituto del Gelato Italiano.

 

“Con le creme tipo cioccolato, pistacchio o nocciola – suggerisce Luigi Cristiano Laurenza, sommelier Ais – consiglierei un Jerez Pedro Ximenez o un Vin Santo Occhio di Pernice, entrambi prodotti più densi e sciropposi che liquidi. Con i gelati di frutta il discorso cambia e sarà un vero piacere accompagnarli a un Moscato d’Asti o a un Brachetto d’Acqui. Nel caso della frutta, insomma, occorre scegliere un vino con un residuo zuccherino che richiami aromi e profumi della preparazione che si va a gustare”.

 

Ecco, dunque, una rapida carrellata di abbinamenti da provare:

 

· Moscato rosa con la crema, zuppa inglese, torroncino e crema di nocciole, Gelato al Tiramisù

· Moscato di Sicilia con la Cassata in versione semifreddo

· Moscato e Passito con cioccolato e fragole

· Passito Superiore di Pantelleria con il pistacchio

· Vin Santo con il variegato al caffè, con nocciola, noce e pistacchio

· Malvasia delle Lipari con vaniglia e cannella o con la Cassata in versione semifreddo

· Tokaji con zabaione e mandorle

· Ice Wine con il torrone

 

State pensando che sia troppo facile con i vini dolci? E allora provate un Chianti classico riserva con gelato al cioccolato e vaniglia, che esalta le note di caramello e la tostatura del cacao, sempre che il gelato abbia un gusto forte di cioccolato e non sia eccessivamente dolce.