LA VENDEMMIA 2017 È SCARSA E IL VINO SFUSO NE PAGA LE CONSEGUENZE

AUMENTANO I PREZZI E SI RISCHIA DI NON COPRIRE LE RICHIESTE, ECCO COSA SI ATTENDE IN ITALIA

La vendemmia 2017 è scarsa: è scarsa in Francia, è scarsa in Italia come pure in Spagna, a causa di quelle condizioni climatiche estreme di cui si è largamente riportato durante questi ultimi mesi. La generale diminuzione di vino disponibile sta quindi esercitando pressioni sulle forniture con un conseguente (e prevedibile) aumento significativo dei prezzi sul mercato del vino sfuso.

Queste le prime conseguenze commerciali causate da gelo, grandine, raffiche di vento, picchi di calore e siccità che hanno, ovunque in Europa e oltre oceano, contribuito a far calare significativamente la produzione di grappoli e reso inusuale la loro trasformazione in vino.

Cerca su WikiPediaIn Italia, dopo una vendemmia anticipata di almeno due settimane, hanno confermato le preoccupazioni ormai note in tutto il vigneto italiano: un calo di oltre il 25% della produzione sul 2016, da 54,1 a 41,1 milioni di ettolitri, e probabilmente anche meno, con perdite di raccolto che vanno da un -11,5% del Friuli ad un -35% di Sardegna, Umbria e Sicilia. 

Mentre è previsto in super rialzo il prezzo del Prosecco, il più economico vino rosso Doc (Montepulciano d’Abruzzo) si dimostra un esempio chiave della situazione italiana: ci si attende che salga del 20-30%. Il Pinot Grigio delle Venezie ha perso almeno il 20% del raccolto, mentre l’Igt Pinot Grigio di Terre Siciliane, Puglia, Terre di Chieti e Oltrepò Pavese è sold out: di conseguenza il prezzo è salito a 1,05-1,20 euro al litro. Il Nero d’Avola siciliano è diventato Doc proprio quest’anno, quindi le rese sono diminuite già prima dell’arrivo del tempo avverso, con un prezzo salito a 100 euro all’ettolitro. 

Lo Chardonnay è la varietà rimasta più danneggiata dal clima pazzo e vale attualmente 80-85 euro ad ettolitro, poco di più del Merlot, che vale 65-70 euro all’ettolitro (eccetto il Merlot siciliano di alta gamma, che ha raggiunto i 130 euro a ettolitro). I produttori del vino da tavola bianco sono invece attualmente riluttanti a vendere, proprio per via dell’oscillazione dei prezzi, che stanno crescendo di giorno in giorno visto l’aumento della domanda interna ed internazionale (attualmente si attesta quasi a 5 euro ad ettolitro).